La riserva naturale Montagna di Torricchio

Non lontano dai maestosi e incantevoli Monti Sibillini, nel territorio montano racchiuso tra le cime dei monti Ferma, Cetrognola e Torricchio, sorge la riserva naturale Montagna di Torricchio.

La riserva naturale Montagna di Torricchio

La riserva naturale Montagna di Torricchio

Ricca di aree verdi, di zone collinari interessanti, di borghi da scegliere come destinazioni per weekend “rigeneratori”, la riserva naturale Montagna di Torricchio, situata ad una altitudine che va da 820 metri s.l.m. a 1491 metri, è un’area isolata, distante dai grandi centri abitati e priva di popolazione residente, che ricade quasi totalmente nel comune di Pieve Torina e per circa 2 ettari in quello di Monte Cavallo.

La val di Tazza, nei secoli, ha costituito una fonte di legname per i paesi della vallata, mentre “Casale Piscini” con il suo tabernacolo, è stato attrezzato con la strumentazione dell’Università di Camerino che ne utilizza gli ambienti per gestire la Riserva.

Punto di partenza o di arrivo per un tour gastronomico, culturale o di semplice stacco dalla routine di ogni giorno, la riserva naturale Montagna di Torricchio ci consente di vivere immagini e sensazioni che poche altre zone d’Italia sanno regalare. I sentieri , infatti, offrono scorci che cambiano con la luce del giorno e con le stagioni. Ogni curva è un’occasione di sosta per ammirare il paesaggio e immortalarlo attraverso una fotografia. La ricchezza maggiore della riserva naturale Montagna di Torricchio risiede inoltre nell’incredibile quantità e varietà di specie vegetali che avvolgono tutto: ben 652 le specie catalogate, tra cui si segnalano la viola e vari tipi di campanula. Il tasso, il gatto selvatico, lo scoiattolo e il lupo sono i mammiferi che abitano quest’area mentre la fauna, per quanto riguarda gli uccelli, è dominata dalle starne, ma anche specie quali il falco pecchiaiolo, lo sparviero e la poiana. Non è semplicissimo incontrarli, ma all’occhio attento non sfuggono le loro tracce. La riserva naturale Montagna di Torricchio infatti non va semplicemente osservata, ma ascoltata. Sono soprattutto i rumori, i fischi, i passi sommessi e invisibili tutto intorno a chi cammina, che segnalano la presenza della vera vita di questo luogo.

L’intera zona, un tempo utilizzata dall’uomo per le attività agricolo-pastorali, è oggi un’importante fonte di studi sull’evoluzione degli ecosistemi, finalizzati anche ad un più corretto uso delle risorse naturali lungo la fascia appenninica.

By |2015-03-25T12:02:13+00:00Marzo 25th, 2015|Itinerari Turistici|
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