Castelli delle Marche: un pò di storia

Poste spesso ai confini di entità politiche forti, le Marche sono sempre state una regione piena di storia e terra di passaggio di popolazioni del passato, a causa anche della posizione geografica ed alla conformazione del territorio. Questa situazione ha reso “La Marca” una zona suddivisa all’interno fra potenti signorie, spesso contrapposte, ed ancora oggi le sue numerose rocche e castelli rappresentano i segni della sua storia politica.

La maggior parte delle rocche e dei castelli delle Marche sono state costruite nel Medioevo o nel Rinascimento e sono caratterizzate da cinta murarie con torrioni perimetrali per la difesa del mastio, adatte sia al controllo dei passi tra una valle e l’altra che alla difesa ed al controllo dei centri urbani, inoltre venivano spesso utilizzate anche come residenza temporanea dei signori locali.

Le prime costruzioni sorsero intorno al 1100 mentre altre si riallacciano alla presenza del Legato pontificio Egidio Albornòz, delegato da Innocenzo VI alla riconquista dei territori della Chiesa verso la metà del 1300.

Castelli delle Marche: quali visitare

Tra i castelli delle Marche medievali più suggestivi, per chi proviene da nord, si incontra per primo quello di Gradara, uno dei più grandi e visitabile, con annesso il borgo tuttora perfettamente conservato, inoltre sono visibili la rocca dei Varano a Sfercia (Camerino), di Naro (presso Cagli), Castel di Luco ad Acquasanta e di Monte Varmine a Carassai.

castelli delle marche castel di luco

Castel di Luco ad Acquasanta Photo @https://castlesintheworld.wordpress.com/

Il castello di Rocca Priora a Falconara oppure i caratteristici insediamenti fortificati rurali del Castello della Rancia a Tolentino sono tra i più belli da visitare. La rocca di Rocca Priora fu costruita probabilmente sul finire del 1100 e presenta una pianta ellittica. Oltre alle bellissime facciate, la rocca è visitabile anche all’interno, dove si possono ammirare la corte e i giardini, in cui vengono anche organizzate manifestazioni artistiche e culturali. Il Castello della Rancia a Tolentino, in provincia di Macerata, venne realizzato da un’antica abbazia cistercense e deve il suo nome alla presenza di un deposito di grano, allora denominato “grancia”. Nel 1581 perse le sue funzioni militari e venne riorganizzato con la funzione di accoglienza dei pellegrini.

Durante il Rinascimento i castelli delle Marche rappresentarono l’avanguardia dell’architettura militare che rivoluzionò l’aspetto e la funzionalità delle strutture difensive, come si può vedere nella fortezza di Ancona e nelle rocche di Mondavio, teatro di molti spettacoli a tema e con un’area interna dedicata alla mostra di armi d’epoca, di Acquaviva Picena, dalle complesse geometrie planimetriche e di Sassocorvaro, S. Leo e Offida.

Castelli delle Marche - Arquata del Tronto

Castello di Arquata del Tronto Photo @scoop.it

Altri castelli delle Marche ben conservati sono quelli di Arquata del Tronto, anch’esso medievale, sorto su di uno sperone roccioso a scopo difensivo; quello di Urbisaglia, di Montefiore di Recanati e quello di Fano e, molto particolari per la loro tipologia quadrilatera con bastioni, la Rocca Costanza di Pesaro e quella roveresca di Senigallia, quest’ultima restaurata e fruibile.

By |2015-10-05T11:41:57+00:00Ottobre 5th, 2015|Itinerari Turistici|
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Impostazioni Accetto

Privacy Control

AGGIORNA / MODIFICA IL CONSENSO SUI COOKIE