La regione Marche conserva molteplici parchi archeologici importanti. Cercheremo di fornire una breve descrizione dei sette siti più rilevanti, in modo che le persone interessate a visitarli siano già in possesso di una mini-guida utile per orientarsi ed avere un’idea di cosa si sta per vedere.

Prima di illustrare brevemente i parchi, è consigliabile una visita “propedeutica” al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad Ancona, che documenta in modo praticamente completo la preistoria e la protostoria del territorio marchigiano e comprende ampie collezioni relative alla civiltà greca, romana, a quella dei Galli Senoni e un’ampia collezione di reperti relativi alla civiltà picena.

Il parco archeologico di Urbs Salvia

Il primo dei parchi archeologici delle Marche che illustreremo è Urbs Salvia, ad Urbisaglia, in provincia di Macerata. Urbs Salvia era un’antica colonia romana d’età augustea, i principali edifici monumentali presenti ancora riconoscibili comprendono una cisterna romana, la cavea del teatro del I sec. d.C., l’edificio scenico e i parascaenia, decorati con pitture di stile pompeiano. Percorrendo l’antico decumano si arriva al tempio di età augustea della Salus Augusta sorto sopra un podio monumentale circondato da un criptoportico affrescato. Al di fuori dalle monumentali mura dotate di torri circolari ed ottagonali si erge l’anfiteatro, costruito da Flavio Silva Nonio Basso, generale di Tito e originario di Urbs Salvia.

Cupra Marittima

Altro sito archeologico è quello di Cupra Maritima in cui sono visibili le strutture di una villa con ninfeo con pareti decorate da nicchioni e affrescate con motivi a riquadri e scene marine e un edificio termale con mosaici tardo-imperiali. Al di sotto dell’impianto termale è stata accertata l’esistenza di un precedente impianto di età repubblicana di cui sono stati rimessi in luce un ambiente con il torchio ed un secondo ambiente con pavimento in opus signinum. Le strutture in laterizio visibili nei pressi della porta cittadina sono invece riferibili a monumenti funerari.

sentinum sassoferrato

Parco archeologico di Sentium a Sassoferrato
Foto @www.sassoferratocultura.it

Sentium e Suasa Senonum

Nel parco archeologico di Sentinum (295 a.C.) a Sassoferrato, è visibile la cinta muraria della città (dove ebbe luogo la celebre battaglia che vide la vittoria di Roma contro gli eserciti dei Galli e dei Sanniti), una fortificazione con paramento in opus vittatum in pietra calcarea ed il tracciato viario urbano (formato da due cardi e un decumano). Nel parco archeologico di Suasa Senonum si allungava per circa 100 metri il Foro commerciale e la struttura originaria lascia intravvedere una grande piazza, fiancheggiata su tre lati da vaste botteghe e laboratori bordati da portici a pilastri. Gli edifici privati rimasti sono della metà del II sec. a.C. ed il complesso residenziale più noto della città è costituito dalla Domus dei Coiedii (una ricca famiglia senatoria di Suasa).

Da San Severino a Falerone

Il parco archeologico di Septempeda, a San Severino, conserva il circuito murario in opera quadrata, la porta est e quella sud-ovest. Sono visitabili anche un ampio edificio termale ed un complesso artigianale con fornaci per la produzione di ceramiche. Il parco archeologico di Falerio Picenus conserva un teatro, monumentale edificio tra i più conservati delle Marche e tuttora utilizzato in estate mentre il parco archeologico Forum Sempronii, del II sec. a.C., presenta decumani minori che corrono paralleli alla Flaminia, intersecati da una serie di vie perpendicolari e poi resti di edifici e di porticati con ambienti pavimentati a mosaico e tratti di vie lastricate.

Infine, se non siete ancora “sazi”, vi consigliamo di recarvi al Museo dei Bronzi Dorati di Pergola, contenente l’unico gruppo di bronzo dorato (composto da figure femminili e due cavalieri con cavalli) esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni.

By |2015-10-12T11:17:12+00:00Ottobre 12th, 2015|Itinerari Turistici|
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