La provincia di Macerata è sempre stata una zona di produzione di vini e liquori, alcune di queste bevande sono riuscite a farsi conoscere anche al di fuori della provincia e sono apprezzatissime pure nel resto d’Italia.

I liquori e i vini di Macerata: il Mistrà e il Giuggiolone

Tra i liquori e i vini di Macerata, il Mistrà è forse il liquore più rinomato di tutti, viene prodotto per distillazione alcolica e aromatizzazione con l’anice verde, diffuso sui Monti Sibillini, finocchio selvatico e frutta, come mele ed arance. Sembra che l’anice avesse larga diffusione anche nell’antichità, soprattutto come aromatizzante, infatti già gli antichi romani usavano berlo insieme ad acqua e vino oppure lo aggiungevano al cosiddetto “vinum hippocraticum”, inventato da Ippocrate nel V secolo a.C., una sorta di  vino bianco e dolce in cui erano macerati fiori di dittamo, assenzio e ruta e che egli prescriveva ai pazienti affetti da inappetenza. Normalmente questo liquore all’anice viene utilizzato come digestivo ma è ottimo anche aggiunto al caffè o come ingrediente nei dolci tradizionali. Un altro dei liquori e i vini di Macerata più importanti è il Giuggiolone, un vino dolce, di un giallo oro brillante che si ottiene dalla macerazione del frutto della giuggiola, di cui conserva l’aroma, con vino trebbiano in un procedimento molto particolare che dura quasi tre anni e che permette di estrarre il succo oleoso del frutto. È buono da solo o abbinato a biscotteria secca, tipo i tozzetti.

Anche il Sapa è una delle bevande tipiche della provincia di Macerata, la saba o sapa è un condimento tipico dell’Italia centrale e si tratta di uno sciroppo d’uva che si ottiene dal mosto appena pronto, di uva bianca o rossa. La saba, che risulta molto dolce, è detta anche “mosto cotto”, “vino cotto” o “miele d’uva”. Lo stesso vino cotto è un tipico prodotto enologico delle Marche, preparato in maniera tradizionale come si faceva in passato in tutte le case contadine.

Amaro dei sibillini

Tra i liquori e i vini di Macerata non possiamo dimenticare un altro digestivo tipico della zona è lAmaro dei Sibillini, un liquore a base di radici di genziana, foglie e fiori di genzianella ed altre piante che vengono lasciate cuocere lentamente e a cui successivamente si aggiungono alcol e miele d’api. Questo amaro, dal colore ambrato scuro, venne inventato nel 1868 da un esperto erborista che amava fare lunghe escursioni sui Monti Sibillini in cui raccoglieva queste erbe.

vino di visciole

Anche il vino di visciole è tipico della provincia e si ottiene facendo macerare o  schiacciando queste ciliegie in un vino di base, di solito Montepulciano o Vernaccia locale. Infine segnaliamo il vino di Sganci, ottenuto da vini fatti rifermentare con le bacche dello Spino Nero o prugnolo, un vino ottimo abbinato a biscotti secchi o al cioccolato ma buonissimo da gustare anche con i formaggi stagionati. Non c’è che dire, le Marche offrono tante specialità gastronomiche e anche i vini e i liquori adatti ad accompagnarle!

By |2015-11-05T10:58:03+00:00Novembre 5th, 2015|Promozioni, Specialità enogastronomiche|
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