Nella valle del fiume Fiastra, con le sue mura e la sua rocca risalenti al XVI secolo, Urbisaglia è di certo una cittadina che valga la pena visitare. E per il suo valore storico, e per il suo valore religioso, ma anche per la cura con cui valorizza il patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità, l’accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici, qualità che hanno fatto di Urbisaglia, nel 2013, una Bandiera Arancione nell’ambito turistico.

Nel visitare questa cittadina non possiamo non partire da quello che è il  parco archeologico della romana Urbs Salvia.

Lungo una superficie di circa 40 ettari, il parco archeologico ed è il più importante e spettacolare delle Marche.

Qui, attraverso un comodo sentiero che ci permette di addentrarci nella città romana, il visitatore è in grado di vedere con i propri occhi la struttura di un’ “urbe”, con il suo serbatoio dell’acquedotto collocato nella parte più alta e due gallerie parallele che rifornivano d’acqua la città sottostante. Uno dei Teatri più grandi d’Italia e l’unico che conservi consistenti tracce di intonaco dipinto. La sua area sacra che sorge ai piedi della collina, con il suo tempio minore ed il grande Tempio.

Vicino al parco abbiamo l’Anfiteatro, risalente alla fine del I sec. d.C., e due imponenti monumenti funerari.

A circondare Urbisaglia c’è l’imponente cinta muraria, alta in alcuni punti fino a cinque metri. Al suo interno troviamo il centro cittadino.  Importanti sono la Piazza Garibaldi, sulla quale si affaccia la Collegiata di San Lorenzo. Una chiesa a pianta circolare con otto colonne, costruita fra il 1790 e il 1800 che conserva un Trittico di Stefano Folchetti da San Ginesio del 1507. Abbiamo poi Palazzo Brunelli, un edificio porticato dei primi del XIX secolo, e  la Torre Campanaria, che presenta una stele a ricordo dei caduti della città nelle guerre mondiali. Da qui vie perpendicolari ci conducono a Porta Trento e Porta Piave, gli antichi accessi al castello medievale una volta difesi da torrioni.

Ma ciò che più spicca all’interno del centro di Urbisaglia è di certo la sua Rocca che domina l´intero spazio cittadino.

In questo luogo si rifugiò la popolazione nel periodo successivo alla caduta dell´impero romano, ma la forma attuale gli venne conferita solo nel 1507 dopo due secoli di dominazione tolentinate, per prevenire ribellioni della cittadinanza insofferente al suo potere.

Con la sua forma trapezoidale, i lati disuguali e quattro torrioni agli angoli, questa Rocca fungeva da baluardo per la difesa da un eventuale attacco dall’esterno e, nello stesso tempo, controllo e repressione di una eventuale ribellione interna.

Dall’alto dei suoi camminamenti è possibile scorgere un magnifico panorama che dai Monti Sibillini arriva fino al mare, e concede una bellissima vista sul centro di Urbisaglia e sulla fantastica Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, costruita nel XII secolo.Convento benedettino e cistercense è arricchita da un magnifico chiostro e circondata dalla riserva naturale dell’ Abbazia di Fiastra.

By |2015-11-13T09:48:43+00:00Novembre 13th, 2015|Itinerari Turistici|
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