Da abbinare a vini come il Verdicchio di Matelica o il Rosso Conero; oppure ai salumi tipici di questa regione i formaggi delle Marche sono una pietanza che ricorre spesso nelle tavole di tutta Italia. Con le sue zone montane, ricche di pascoli che favoriscono la produzione del latte, i formaggi delle Marche possiedono una tradizione antichissima, basti pensare che erano noti già nella Roma di Augusto e, con il passare del tempo, la loro importanza è cresciuta. Parliamo di prodotti come la Casciotta d’Urbino, gustata dallo stesso Michelangelo nella stagione migliore per essere mangiata: in primavera;  fino al Cacio in forma di limone, risalente all’epoca medievale e presente nella lista delle vivande di Bartolomeo Scapi, cuoco alla corte papale nel XVI secolo.

Ma, fra i formaggi delle Marche che vi consigliamo di gustare abbiamo anche  lo Slattato, formaggio fresco della provincia di Pesaro, il Quark, prodotto ad Urbino, sia con caglio che utilizzando latte acido, il Casècc di Montefeltro con il suo sapore deciso, pastoso, gradevolmente aromatizzato.

Fra i formaggi delle Marche, inoltre, ricordiamo anche tutte le tipologie di pecorino, presenti soprattutto nel Nord della regione, dove viene conservato, secondo la tradizione in botti di rovere, barili o tini, in cui viene lasciato ad essiccare fino a tre mesi avvolto in foglie di noce o, in alternativa, disposto a strati insieme ad erbe aromatiche o vinacce. Fra queste tipologie di formaggio troviamo, per esempio, il Pecorino del Monti Sibillini, caratteristico perché preparato esclusivamente dalle donne, soprattutto l’approntamento del caglio, ricavato da particolari prese d’erbe aromatiche.

Nella nostra lista non può non essere presente il Formaggio di Fossa di Talamello. Questo prodotto, una volta maturato, viene chiuso in contenitori di tela con grano e paglia e sigillato con pezzi di legno e gesso prima di essere adagiato in cave di tufo dove rimane a stagionare da metà agosto a fine novembre.

Va inoltre ricordato che prodotti come la Casciotta di Urbino o il Formaggio di Fossa di Sogliano, fatto stagionare secondo la tradizione medievale in fosse a forma di fiasco scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri, sono prodotti DOP, vale a dire riconosciuti giuridicamente dall’Unione Europea come “alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti”.

Photo @www.formaggi.it

By |2015-11-26T10:07:39+00:00Novembre 26th, 2015|Promozioni, Specialità enogastronomiche|
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