Esistente sin dai tempi antichi, l’arte orafa nelle Marche è una tradizione sviluppatasi soprattutto durante l’età dei Comuni e delle Signorie.

Il suo sviluppo ha però raggiunti alti livelli di magnificenza particolarmente in due città marchigiane: Jesi ed Ascoli Piceno, dove l’artista orafo Pietro Vannini dona a via del Trivio, la celebre via degli orefici ascolani, uno splendore senza precedenti.

Vannini, nato ad Ascoli tra il 1413 e il 1418, si occupa soprattutto di oreficeria sacra, plasmando reliquiari, croci e ostensori, oggi conservati in bellissime chiese.  Considerato il “Principe degli orafi ascolani”, le sue opere, all’interno dell’ arte orafa nelle Marche, sono caratterizzate da spiccato gusto del vero.

Preziose sono le testimonianze di arte orafa nelle Marche presenti tutt’ora in tutti i musei del Piceno, a conferma della diffusione di tale arte e del suo prestigio nel corso della storia.

arte orafa nelle marche

Arte orafa nelle Marche

Arte orafa a Jesi

A Jesi, invece,  nasce e si forma l’orafo Lucagnolo, maestro di bottega nella Roma di Clemente VII.

Altri esempio dell’arte orafa nelle Marche si possono riscontrare a Loreto,  dove è fiorente la produzione di medaglie, corone e altri oggetti di devozione destinati ai pellegrini presso il santuario della Madonna lauretana; oppure ad Urbino. Qui, sono numerosi gli orafi che operarono dal secondo Quattrocento in poi, per lo più cittadini urbinati. Qui il maestro Pagiolo da Urbino, ed altri nomi illustri, arricchiscono con la loro maestria la signoria di Federico da Montefeltro e dei Della Rovere da fine Quattrocento ai primi decenni del Seicento. Orafi locali e provenienti da Milano e Firenze in grado di rendere ancora più splendenti le già sontuose feste alla corte di Urbino, Pesaro o Senigallia. Oro e argento nelle  lucerne e per i candelieri. Per i boccali e le zuccheriere. Calici, confettiere, vasi e reliquiari di squisita fattura, che sono giunti a noi per dimostrare la regalità dell’epoca.

Infine numerosi esempi di arte orafa nelle Marche sono reperibili anche nei luoghi di culto della provincia di Macerata. Non ci perviene nessun nome di rilievo, in questo caso che  abbia caratterizzato l’arte orafa di Macerata prima del XVIII secolo, quando emerge tra gli argentieri la creatività e il genio di Sebastiano Perugini. Nella seconda metà del Settecento abbiamo poi il nome della famiglia Piani che fonderà una vera e propria scuola d’arte orafa nelle Marche a Macerata. Una scuola destinata a influenzare l’artigianato locale dei preziosi anche per quasi tutto il secolo successivo.

Ad oggi, l’arte orafa nelle Marche, è protagonista di numerose mostre ed eventi in tutta la regione, fra le più importanti ricordiamo “Gioielli & Diamanti. L’Arte Orafa nelle Marche”. Un importante appuntamento ideato e coordinato dal Consorzio Piceni Art For Job, in collaborazione con la Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo, nella splendida location del Palazzo dei Priori a Fermo.

By |2016-01-06T10:44:04+00:00Gennaio 6th, 2016|Itinerari Turistici|
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