Vediamo nel dettaglio le particolarità del miele delle Marche

Come forse avrete notato leggendo i nostri articoli riguardanti la regione Marche, questa parte d’Italia è molto dotata non solo di storia e di opere d’arte ma anche di una tradizione enogastronomica molto ricca di prodotti quali vino, carne, pesce ecc. Il miele delle Marche figura tra i prodotti regionali tipici più importanti, infatti le Marche sono una delle poche regioni italiane dove l’apicoltura è diffusa in maniera capillare secondo un’antica tradizione e viene tramandata addirittura di padre in figlio, soprattutto a partire dai primi anni di questo secolo, diventando uno dei punti di riferimento per tutta l’apicoltura italiana. Un tempo il miele, che è un alimento prezioso e ricco di enzimi, vitamine e sali minerali, costituiva lo zucchero delle famiglie contadine e veniva usato nella preparazione dei dolci e come dolcificante nelle bevande dei bambini.

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Il miele marchigiano è di ottima qualità, in  particolare per quella parte di prodotto proveniente dalle zone dell’alta collina e montane, dove viene ancora praticata un’agricoltura estensiva: il miele proviene da coltivazioni di piante foraggere quali la sulla, la lupinella e l’erba medica, che sono anche ottime piante nettarifere, oppure da specie vegetali spontanee quali la stachys annua o erba della Madonna a cui si deve la qualità e la peculiarità del miele delle Marche.

Prima le api venivano allevate in un’arnia speciale definita arnia marchigiana che veniva messa vicino alle abitazioni rurali e che consente, per le misure standard di nido e melario, di eseguire interventi di manutenzione e di allevamento con maggiore facilità rispetto al passato mentre ora l’apicoltura, diffusa maggiormente in collina dove le api trovano il loro habitat ideale, utilizza sistemi d’allevamento più avanzati. Grazie alle numerose aziende agricole specializzate presenti sul territorio si produce non solo miele ma anche i suoi derivati come la pappa reale, le candele e gli oggetti in cera d’api, i cosmetici e gli infusi.

Nelle Marche vengono prodotte diverse varietà di miele: oltre al millefiori nel territorio regionale si producono anche mieli uniflorali quali acacia, castagno, girasole, lupinella, ginestrino, melata di Metcalfa, di ruchetta o sanacciola. Il miele millefiori o poliflora è il più diffuso e ricercato grazie alla sua personalità aromatica e il gusto che cambiano in ogni stagione e da un versante collinare all’altro. Così come cambia la varietà della flora e, quindi, la proporzione dei nettari raccolti e miscelati dalle api, variano le caratteristiche organolettiche del miele. Un suggerimento che possiamo darvi e che nasce da un uso antico, è di abbinare il miele delle Marche, tiepido, al formaggio di fossa, formaggio da taglio tipico, prodotto in tutto il centro Italia ma DOP nelle Marche che, grazie al suo sapore deciso ben si accosta alla dolcezza del miele.

By |2016-01-26T13:19:37+00:00Gennaio 26th, 2016|Specialità enogastronomiche|
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