Ecco quali sono gli effetti delle erbe officinali

In alcune terre,come le Marche dove ancora forte è il legame con la tradizione dei secoli scorsi, non ci sorprende che alcuni antichi espedienti siano tutt’ora utilizzati, valorizzati e tutelati. Un esempio è l’utilizzo delle erbe officinali delle Marche non solo all’interno della regione stessa, ma anche in tutto il territorio italiano. Ma come identificare le semplici erbe, quelle magari dall’odore gradevole, da quelle che possiedono anche proprietà medicinali? Quali sono in effetti le officinali delle Marche che più conosciamo?

Erbe officinali delle Marche: i vari usi

 shutterstock_126218918Non tutte le erbe officinali delle Marche possono essere utilizzate per lo stesso fine. Così come ognuna di esse possiede un proprio nome ed un proprio odore,così possiede un proprio fine. Per esempio, si possono utilizzare in cucina per insaporire i cibi o prolungarne la conservabilità o per la preparazione di infusi o bevande dissetanti. Talvolta è possibile utilizzarle per la preparazione di liquori o amari o persino, al di fuori dell’ambito domestico, in profumeria, per la preparazione artigianale di profumi, pomate e creme sino ad arrivare ai cosmetici industriali ed ai farmaci.

Un esempio di erbe officinali nelle Marche è la lavanda, Con la sua bellezza ed il suo gradevole profumo, questa pianta rappresenta una parte essenziale della tradizione e della vita della regione, grazie ad essa infatti è possibile preparare infusi, estratti ed essenze da bere, oppure eccezionali prodotti per la cura del corpo, come lozioni, oli e colonie.

Un ulteriore esempio di erbe officinali Nelle Marche, in particolare nelle zone interne del maceratese e sui Sibillini, sono la Bardana e la Belladonna, utilizzati un tempo nelle realtà rurali come tonificanti cardiaci, oppure le radici di Genziana o i fiori e le foglie di Genzianella essiccate, che i pastori vendevano nei mercati francesi e tedeschi.

Tra le tante erbe officinali delle Marche troviamo poi salvia e il rosmarino, piante tipicamente mediterranee, il cui uso in cucina è giornaliero perché si aggiungono alle carni, alle patate, ai soffritti, alla cottura di ceci e fagioli. Inoltre l’infuso di rosmarino cura la pelle e quello di salvia calma la tosse e aiuta a curare le infiammazioni. Abbiamo poi la menta, usata in sughi e mentre, oppure l’alloro abbinato alla selvaggina o alle castagne.

Erbe officinali delle Marche: tuteliamole

Ciò che contraddistingue le erbe officinali delle Marche, ed in generale qualsiasi erba aromatica, è la capacità di rendere qualsiasi pietanza,anche la più semplice, ricca di gusto ed odori. Così come accade quando la si miscela e lavora per i suoi mille usi. Ma attenzione! La raccolta priva di regole, l’uso smodato delle erbe officinali delle Marche, può comportare per talune specie l’estinzione. Ecco perchè molteplici sono i gruppi culturali che, pur volendo mantenere viva questa tradizione, cercano di sensibilizzare ed insegnare il metodo migliore non solo di utilizzo, ma anche di raccolta,consigliando le stagioni in cui effettuarla, le modalità di conservazione e, in alcuni punti, la realizzazione di orti delle erbe officinali delle Marche, grazie ai quali è possibile custodire i semi di queste piante spontanee e preservarne la presenza in questo territorio

By |2016-01-28T11:29:10+00:00Gennaio 28th, 2016|Varie|
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