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abbazia di chiaravalle in fiastra
30 Dic

ABBAZIA DI CHIARAVALLE

L’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra

L’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra è una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia. Essa fu fondata nel 1142, quando Guarnerio II, duca di Spoleto e marchese della Marca di Ancona, donò un vasto territorio nei pressi del fiume Fiastra ai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Milano. I religiosi, sotto la guida di S. Bernardo, iniziarono la costruzione del monastero utilizzando anche materiale proveniente dalle rovine della vicina città romana di Urbs Salvia e, contemporaneamente, avviarono la bonifica dei terreni circostanti. Il complesso è situato nel territorio dei comuni di Tolentino e Urbisaglia oltre ad essere il più importante edificio monastico delle Marche, rappresenta lo stile di transizione dal romanico al gotico sotto l’influsso cistercense di stile lombardo.

L’Abbazia conobbe notevole prosperità per tre secoli e grazie ai monaci promosse lo sviluppo religioso, economico e sociale di tutta l’area. Nel 1422 venne saccheggiata da Braccio da Montone ed in seguito l’Abbazia fu affidata ad otto cardinali commendatari; nel 1581 passò alla Compagnia di Gesù ed infine nel 1773 l’intera proprietà fu ceduta alla nobile famiglia Bandini e quindi, per volontà dell’ultimo erede di questa, all’attuale Fondazione Giustiniani Bandini.

Su invito della Fondazione, nel marzo 1985 i Monaci Cistercensi sono ritornati a vivere nell’Abbazia e la loro presenza ha ridato vita all’antico monastero, di nuovo punto di riferimento spirituale per molte persone.

 La struttura

La Chiesa abbaziale è una monumentale costruzione regolata dalle severe forme cistercensi, a fianco è ancora conservato il monastero e il bel chiostro ricostruito nel XV secolo.

La facciata è semplice con un corpo formato da un portico a tre campate con volte a crociera che poggiano su colonne addossate ai muri. È illuminato da quattro trifore a colonne binate e ha un bel portale in marmo grigio, terminante in un arco a tutto sesto. Si accede con tre gradini dall’ampio piazzale realizzato nel 1998 e la facciata è abbellita da un gran rosone e da una fascia di archetti.

Abbazia di Chiaravalle in Fiastra

Il chiostro dell’Abbazia di Chiaravalle in Fiastra
Foto @www.flickr.com/photos/uboot561/

La chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle occupa il lato nord del chiostro ed è dedicata alla Vergine Maria, è a croce latina con tre navate e lunga circa 70 m. È spoglia ed austera in quanto il Capitolo generale dell’Ordine cistercense proibiva l’uso di decorazioni ed affreschi; solo a partire dal secolo XV furono aggiunte alcune decorazioni pittoriche. La chiesa è quasi completamente costruita in laterizio ma alcune parti come i portali, i rosoni e i capitelli scolpiti dai monaci con motivi floreali, geometrici ed arabeschi, sono in pietra proveniente dalle rovine di Urbs Salvia. Le volte originariamente erano tutte a crociera ma, dopo il saccheggio del 1422, la copertura è a capriate.

Nel complesso abbaziale si trovano, oltre al chiostro, la sala del Capitolo (luogo importantissimo in cui i monaci si radunavano ogni giorno per ascoltare la lettura di un capitolo della Regola di S. Benedetto), il refettorio, il cellarium (spazioso locale dove venivano raccolti e conservati i frutti della terra) e la sala delle Oliere dove in grandi brocche si conservava l’olio prodotto dall’abbazia.

L’architettura cistercense rispecchia la spiritualità di questo Ordine benedettino che ricercava l’autenticità nella povertà e rifiutava tutto ciò che appariva superfluo e l’Abbazia di Chiaravalle rappresenta, senza dubbio, una delle mete religioso-artistiche più importanti delle Marche che vi consigliamo assolutamente di visitare.

Foto @www.flickr.com/photos/andrea_carloni

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