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abbazia di san claudio al chienti
19 Nov

ABBAZIA DI SAN CLAUDIO | MARCHE

L’antichissima abbazia di San Claudio nella valle del Chienti è uno degli esempi più importanti di architettura romanica delle Marche. La chiesa di San Claudio al Chienti si trova nel comune di Corridonia (Macerata) ed è situata nel territorio in cui sorgeva l’antica città romana di Pausulae. L’esistenza della chiesa è documentata a partire dall’XI secolo ma forse la sua presenza risale a qualche secolo prima. Si tratterebbe, in realtà, di una pieve più che di un’abbazia perché i documenti disponibili escludono che vi sia mai esistita una congregazione monastica.

La struttura dell’abbazia

La struttura presenta numerose particolarità: si tratta di due chiese sovrapposte a pianta quadrata (la chiesa inferiore è identica a quella superiore e si trova completamente all’esterno), articolate su quattro pilastri che formano una croce greca, il perimetro è caratterizzato da absidi semicircolari, la facciata è incorniciata da due torri cilindriche simili a quelle di San Vittore alle Chiuse e Santa Maria delle Moje, sempre nelle Marche. Una scalinata conduce al piano superiore a cui si accede attraverso un portale in pietra con colonnine.

La sua particolare struttura a pianta centrale sembrava riferirsi ad una influenza bizantina ma, dal 2006, è stata sostenuta la sostanziale indipendenza della costruzione da modelli orientali e la sua derivazione, invece, da modelli occidentali di origine nordica.

All’interno si presentano in successione colonne ed archi; due porticine conducono alle torri percorse al loro interno da una scalinata a chiocciola da cui, attraverso alcune aperture monofore e bifore in parte ricostruite nel XIII secolo, si può ammirare il paesaggio circostante.

Nell’abside centrale ci sono due affreschi di autore ignoto, risalenti alla seconda metà del 1400  raffiguranti San Rocco e San Claudio, martire di origine Pannonica dell’epoca di Diocleziano e protettore dei muratori.

Abbazia di San Claudio al Chienti e la tomba di Carlo Magno

Secondo ricerche storiche ed archeologiche che proseguono da più di 15 anni e che hanno dimostrato una certa fondatezza, la chiesa di San Claudio al Chienti sarebbe stata identificata come la cappella palatina della reggia imperiale di Aquisgrana (non esistono, infatti, fonti storiche certe sul fatto che la città si trovasse realmente in Germania), capitale della corte carolingia e centro del rinato impero Romano. Secondo questi studi, al di sotto della chiesa si troverebbe nientemeno che la tomba di Carlo Magno. La presenza carolingia è data praticamente per certa in questa zona e per questo non si può escludere che la sepoltura dell’imperatore del Sacro Romano Impero si trovi proprio sotto la chiesa inferiore. Nel settembre 2014 si sono svolte delle indagini più approfondite guidate dell’Iriae (International Research Institute for Archaeology and Ethnology) con un’attività di carotaggio (perforazione) per poter introdurre una micro telecamera che esplorasse il sottosuolo ma i risultati di questa osservazione hanno rivelato, per ora, solo l’esistenza di una cavità ipogea, la cui funzione resta ignota e di un ossario all’interno della chiesa, lasciando un’ombra di mistero sull’eventuale tumulazione di Carlo Magno e lo spunto per ulteriori approfondimenti futuri.

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