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aree naturali protette delle marche
18 Mar

AREE NATURALI PROTETTE DELLE MARCHE

 

Con le sue aree coltivate e i boschi di collina, i suoi tratti di macchia mediterranea e le sue zone umide fluviali e litoranee, le grotte, i solchi di fondovalle, non ci sorprende quanto ricche e numerose siano le aree naturali protette delle Marche.  Il territorio, che si snoda dalla fascia costiera adriatica sino alle colline e montagne dell’appennino marchigiano, presenta, in ognuna delle sue province, delle zone naturali protette sia marine che montane. Fra le maggiori aree naturali protette delle Marche possiamo trovare:

aree naturali protette delle marche

Aree naturali protette delle marche

  • Il parco naturale del Conero. Con i suoi 570 metri circa, svetta proprio intorno al monte omonimo nella provincia di Ancona. Caratteristica peculiare di questo parco naturale è l’ampio promontorio che declina nella macchia mediterranea fino a toccare le acque dell’ Adriatico. Qui si possono avvistare specie protette come falchi, aquile e aironi. La zona è inoltre ricca di prodotti tipici quali il famoso vino Rosso Conero, l’olio, il miele millefiori e la lavanda.
  • Il Parco naturale regionale è il “nocciolo verde” delle Marche. Nato nel 1997 è la più grande fra le aree naturali protette delle Marche, estendendosi per più di 10.000 ettari nell’area della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi. Qui troviamo il complesso delle Grotte di Frasassi, con le sue stalattiti e stalagmiti famose a livello mondiale, e la suggestiva Gola di Frasassi. Un meraviglioso esempio di erosione da parte del fiume Sentino che nei millenni ha modellato la roccia creando dirupi e scavando le grotte omonime.
  • Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Con i suoi 150.000 ettari questo è uno dei più grandi parchi d’Italia . Il Parco racchiude tre gruppi montuosi – la catena del Gran Sasso d’Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli – e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell’Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri e per la presenza dell’unico ghiacciaio appenninico: il Calderone.
  • Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è una catena montuosa che si innalza nel centro dell’Italia fino a raggiungere, con il Monte Vettore i 2.476 m. Questo è il regno della mitica Sibilla dove sono ancora visibili specie come quella del lupo, l’aquila reale e falco pellegrino.
  • Il Parco Naturale del Monte San Bartolo segna l’inizio del sistema collinare delle aree naturali protette delle Marche. Punto di estrema importanza per la migrazione e lo svernamento degli uccelli, dal punto di vista storico presenta una grande ricchezza di elementi risalenti al neolitico, all’epoca Greca di S. Marina e Vallugola, sino al sistema delle ville e dei giardini rinascimentali.
  • La Gola del Furlo è infine l’ultima delle aree naturali protette delle Marche. Punto cardine del commercio tra l’entroterra e le zone costiere in epoca antica, ancora oggi riveste un fascino ed un’importanza non meno degli altri luoghi con le sue pareti rocciose dove il fiume Candigliano s’insinua creando uno spettacolo fuori dal comune.

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