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Misteri della provincia di Macerata
15 Apr

MISTERI DELLA PROVINCIA DI MACERATA

 

Misteri della provincia di Macerata

Dalle sue origini che appartengono, secondo documentazioni rinvenute, ai secoli XI e XII, quando cominciarono a insediarsi nel territorio maceratese aggregazioni abitative, questo territorio ha sempre favorito l’alone di mistero che intorno al proprio folklore ed alle proprie tradizione poteva nascere. Con le sue storie che intrecciano luoghi ora di culto a reperti un tempo legati a tradizioni pagane, sembra obbligatorio un tour virtuale alla scoperta dei misteri della provincia di Macerata.

Il primo esempio e forse più conosciuto tra i misteri della provincia di Macerata è certamente legato alla tradizione cristiana. Nella chiesa di San Domenico a Cingoli, infatti, si trova l’opera “La Madonna del Rosario” ad opera di Lorenzo Lotto. Il quadro, un disegno schematico con medaglioni caratterizzato da una sofisticata stesura cromatica, contiene all’interno di questi tre tipologie di misteri: i misteri guadiosi, misteri dolorosi ed infine misteri gloriosi legati alla vita della Vergine e di Gesù.

Misteri della provincia di Macerata Santuario del SS. Crocifisso - Treia

Misteri della provincia di Macerata Santuario del SS. Crocifisso – Treia

Il secondo tra i misteri della provincia di Macerata, ci porta a visitare il Santuario del SS. Crocifisso e dell’Antiquarium, a Treia. Qui, dove sono stati rinvenuti oggetti egizi sacri alla Dea isidie, sorgeva, prima della costruzione del Santuario, una chiesa divenuta nel tempo molto ricca grazie alle generose donazioni dei nobili del luogo. Un terremoto, tuttavia, inghiottì gli ori e gioielli presenti nella chiesa, facendo nascere quindi la leggenda che, sotto il luogo sacro, sia nascosto questo tesoro prezioso.

A metà fra sacro e profano, nel nostro tour virtuale tra i misteri della provincia di Macerata, vi è quello legato al libro delle virtù. Si dice che un tempo, nel luogo, fosse giunto un terribile mago capace di grandi stregonerie. Attraverso un libro, chiamato il libro delle virtù, infatti, sapeva recare dolore ad animali e persone. Per molto tempo egli ne abusò sino a che, resosi conto del male fatto, decise di donarlo ai frati di Camerino perché ne bruciassero le pagine. Ma il libro, carico di male, sopravvisse alle fiamme ed il Mago dovette impiegare tutta la sua vita per distruggerlo e redimere così la propria anima dannata.

L’ultima tappa del tour ci porta nel centro di Sarnano, nella Piazza Alta dove è presente un grosso uovo di pietra, vicino alla chiesa di Santa Maria. La storia vuole che attraverso la sua vasca quadrangolare, posta sulla sommità dell’uovo, i celti potessero osservare le stelle riempiendo la vasca stessa di acqua. La storia, che sembra poter essere veritiera ci mostra così, sia che si parli di avvenimenti reali, di finzione, di storia o di leggenda, che la provincia di Macerata, con le sue chiese ed i suoi castelli, resti un luogo che esercita il proprio fascino su chiunque lo visiti.

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