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12 Set

OLIO NELLE MARCHE, UN’ANTICA TRADIZIONE

 

Olio nelle Marche: un’antica tradizione

L’olio nelle Marche è una delle coltivazioni più antiche. Si attestano coltivazioni di olio, insieme a quelle del grano e della vite, risalenti già all’VIII secolo a.C. nella zona Picena. Questa data è confermata dai ritrovamenti di “doli”, grandi contentenitori che venivano riempiti d’olio. Si racconta, infatti, che già a partire dal 1228 i marchigiani pagavano un pedaggio consistente in venticinque libbre di olio per poter approdare sul Po. Anche i veneti apprezzavano l’olio proveniente “dalla Marca”, olio che poi rivendevano a un prezzo superiore per il suo sapore e il suo aroma. Da questo momento fino al VII secolo la coltivazione di olio nelle Marche è andata scemando, al punto che gli oliveti si sono confusi con la vegetazione spontanea per diventare pianta da bosco. Fu con l’arrivo dei monaci benedettini nel VII secolo che l’olio nelle marche venne rivalutato. Essi si occuparono della bonifica del terreno che portò ad un incremento delle coltivazioni. L’olio nelle marche è diverso da zona in zona. Questo perché ci sono centinaia di varietà di olive, da quelle da mensa a quelle da frantoio, e hanno una diversa condensazione e una diversa polpa. La loro varietà dipende da diversi fattori, fra questi, di sicuro, influisce il clima e la diversificazione ambientale del terreno. Grande importanza va anche all’unione delle antiche tecniche agronomiche e la tradizione frantoiana grazie alla quale ancora coesiste l’uso degli impianti che effettuano la frangitura con molazze e l’estrazione a pressione con tecniche molto più moderne e all’avanguardia. I diversi stabilimenti che producono olio nelle marche, di solito, usano diverse varietà come il Coroncina, il Piantone di Mogliano, il Piantone di Falerone, la Rosciola, il Sargano di Fermo, il Frantoio, l’Orbetana, la Mignola, il Leccino, la Carbonella, la Raggia e la Raggiola. L’olio nelle marche è caratterizzato da un leggero profumo, e ha un gusto dolce tendente un po’ all’amaro e al piccante. L’oliva per eccellenza rimane l’oliva ascolana, che nasce vicino ad Ascoli Piceno, usata anche condita e fritta

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