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Porto Sant'Elpidio
13 Ago

PORTO SANT’ELPIDIO

Porto Sant’Elpidio e la sua storia

Si trova nella provincia di Fermo e il suo destino è sempre stato legato al mare.
Nei pressi di questo centro è stata rinvenuta una necropoli appartenente alla civiltà villanoviana, esclusiva di queste zone, e altri inserimenti che possono essere datati intorni al IX sec. a.C.
Per molto tempo (dall’anno 1035 al 1247) rimase sotto il controllo del vescovato di Fermo e quindi rientrò a far parte dello Stato Pontificio.
Fu però agli inizi del ‘600 che la città trovò la sua vocazione che era quella legata al mare e ai commerci marittimi, divenendo un porto che fu punto di riferimento per tutta la costa del medio-alto Adriatico per diversi decenni.
Fu anche sede di una dogana e di un distaccamento miliare per la sua posizione favorevole all’avvistamento degli attacchi pirateschi.
Lo stemma della città porta i simboli che rappresentano questo giovane comune delle Marche (istituito nel 1951), dove si ritrova una barca e il mare, ma anche un’ape (simbolo della laboriosità dei suoi abitanti).
Nei pressi della cittadina scorrono due fiumi, il Tenna e il Chienti e la sua costa è lunga circa 8 km.

Il mare di Porto Sant’Elpidio

Il turismo come risorsa

La bellezza della costa di Porto Sant’Elpidio e l’impegno profuso per valorizzare di questo tratto di mare, attrezzato per la ricettività turistica, hanno fatto dello stesso turismo una risorsa fondamentale per l’economia locale.
Hotel, complessi alberghieri moderni, B&b accolgono ogni anno migliaia di turisti offrendo servizi di qualità e un’accoglienza che si distingue con altre località.
Tuttavia un’altra attività molto fiorente e rinomata è quella calzaturiera, specie femminile, con clienti anche d’oltreoceano che apprezzano l’altissima qualità della manifattura.
La spiaggia di Porto Sant’Elpidio e il suo mare sono stati premiati più volte con la Bandiera Blu, garanzia di un mare pulito e cristallino, adatto sia a famiglie che a gruppi di amici o a coppie che scelgono di trascorrere qui le loro vacanze.
Le spiagge sono tutte attrezzate con i classici lettini e gli ombrelloni e non mancano i bar e i ristoranti per chi vuole trovare un punto ristoro o mangiare piatti tipici con vista mare.
Vicino al mare c’è la famosa pineta di Porto Sant’Elpidio luogo amato dai residenti ma anche dai turisti, dove andare a fare footing o semplicemente una camminata immersi nel verde della natura rigogliosa.
La pista ciclabile presente nella pineta è il naturale proseguimento di quella sul lungo mare e qui possono trovare il divertimento anche i bambini nell’area giochi a loro dedicata con scivoli e giostre.
Non lontano c’è un grande prato che nelle occasioni in cui si prospettano grandi raduni di persone viene sfruttato per allestire palchi per i concerti o gli eventi musicali.

Il lungo mare

Punto di ritrovo per turisti

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Un valore aggiunto alla città è sicuramente il lungo mare pavimentato con i colori tipici del mare (dal bianco, all’azzurro, al blu) che già mettono allegria.
Durante il periodo estivo si popola di turisti e gente del posto che vengono a trascorrere non solo le fresche serate tra mercatini, spettacoli musicali, sagre, manifestazioni varie anche danzanti, ma anche di giorno, per godere della bellezza del posto con palme a perdita d’occhio, panchine dove sedersi e guardare il panorama marino, oppure scegliere di percorre la comoda pista ciclabile.
Non mancano qui i negozi dove fare shopping e acquistare souvenir, abbigliamento e scarpe appunto.

Cosa vedere a Porto Sant’Elpidio

Palazzi nobiliari ed edifici religiosi

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Il centro storico della cittadina è caratterizzata dalla presenza di imponenti palazzi nobiliari che affascinano i visitatori. Alcune sono visitabili altre sono state purtroppo cadute nel degrado.
Villa Murri è una costruzione di inizio ‘800 ed è passata solo negli anni ’50 di proprietà dell’amministrazione che ha stabilito la sede del Comune. Viene spesso adibita a sede di convegni e anche di spettacoli e mostre
Lo stesso avviene per la splendida villa del Barichello che il comune ha acquistato nel 1980 e che ha anche provvista di uno splendido parco.
Qui specialmente d’estate sono ambientate diverse mostre, esposizioni artistiche, spettacoli musicali e teatrali.
È stata finemente ristrutturata ed è il luogo ideale dove rilassarsi ammirando la bellezza dei luoghi.
Il parco è davvero bellissimo e si trovano piante molto rare.
La cura che gli è riservata gli è valsa l’entrata nell’elenco dei parchi più belli d’Italia.
Si può visitare la parte dedicata alle piante e quella invece dove si trova il bosco con la Palma Nana e la rara palma di Cocco, ma ci sono anche platani, tigli, cipressi, allori.
C’è una grande fontana oltre la quale si può ammirare la cosiddetta “scala delle Sfingi”.
Villa Fanny è un altro esempio di palazzo nobiliare che però non è più visitabile. Apparteneva a proprietari terrieri locali che abbandonando le terre hanno anche lasciato la residenza.
Un’altra villa costruita nel ‘700 e poi abbattuta nel 1960 fu Villa Bernetti, della quale è rimasto comunque un parco lussureggiante e l’arco che segnava l’ingresso.
Nel centro storico di Porto Sant’Elpidio si può ammirare anche la famosa Torre dell’Orologio fatta costruire dal Papa Pio IV nel ‘500 in funzione di avvistamento contro gli attacchi che arrivavano dalla costa.
È a 4 livelli e oggi ospita l’ufficio informazioni del turismo.
Di grande interesse è la Chiesa di Maria SS.Annunziata costruita nel 1823 all’interno della quale si trova un dipinto di Nicola Monti del ‘700.

Cosa mangiare a Porto Sant’Elpidio

Specialità di pesce e dolci

La specialità della cittadina sono gli astici ai peperoni, cucinati con la sapienza di chi vive a ridosso del borgo marinaro.
La circerchiata invece è un dolce molto simile agli struffoli napoletani con miele, ma non è tipicamente natalizia.
Molto saporita e speciale è l’insalata di sedano e melagrana, piatto fresco e leggero, ottimo in estate.

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