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Templari nelle Marche
28 Ago

SULLE TRACCE DEI TEMPLARI NELLE MARCHE

I Cavalieri Templari nelle Marche: il porto verso la Terra Santa

Le tracce dei Templari nelle Marche non sono legate a leggende o racconti frammentari, ma testimoniate da documenti storici che attestano come nell’Alta Vallesina nell’XI secolo qui fossero stati eretti un ospedale templare e dalle chiese ancora oggi esistenti e ricchissime di simboli, più o meno nascosti, legati all’ordine.

Da sempre, le gesta eroiche dei cavalieri templari vengono narrate sui libri, figure leggendarie in grado di appassionare ed affascinare i più piccoli così come gli adulti, essi sono il simbolo del mistero. Di qualcosa che non c’è più ma che mantiene vivide le sue tracce fra noi.

Accade così che se si aguzza la vista, se si osserva con attenzione, sia possibile scovare persino dove non si era immaginato tracce di quest’ordine. Un esempio sono i simboli dei templari nelle Marche dei nostri giorni.

Di certo questa regione possiede, rispetto ad altre, un fascino maggiore in relazione a questo argomento, poiché proprio dalle coste delle Marche salpavano, sin dalla fondazione del loro ordine, le navi dirette verso la Terra Santa.

Le chiese in cui è ancora possibile scorgere tracce dei Templari nelle Marche sono principalmente 4.

La prima è l’Abbazia della Santa Croce di Sassoferrato dalla struttura interamente edificata seguendo la forma della croce templare. Qui, tra i tanti simboli religiosi cristiani e pagani, sono diverse le raffigurazioni di cavalieri templari incise sui capitelli delle colonne, così come la croce dell’ordine incisa sulla maggioranza delle pareti interne ed esterne. Sorta nel punto in cui un tempo era stato eretto un tempio per il Dio pagano Mitra, l’Abbazia della Santa Croce di Sassoferrato ha di fatto inglobato questo luogo, armonizzando l’architettura precedente con quella appartenente all’ordine.

Una seconda chiesa in cui è possibile scorgere tracce dei Templari nelle Marche è quella di Santa Maria della Piazza, ad Ancona. In stile romanico, la particolarità di questa chiesa che sorge al centro della città, è nel suo portale in pietra scolpito da Maestro Filippo, ricco di elementi raffiguranti quella che sembra una storia inerente all’ordine e dall’ordine stessa commissionata affinché giungesse ai posteri. La terza chiesa è quella di San Vittore delle Chiuse a Genga, in provincia di Ancona. Nuovamente qui lo stile romanico avvolge simboli relativo all’ordine templare. Immersa nel verde e circondata dalle rocce, ciò che la contraddistingue è il simbolo dell’infinito, in corrispondenza di una finestra nella navata sinistra della chiesa. Infine abbiamo la piccola Chiesa di Sant’Ansovino ad Avacelli, vicino ad Arcevia. Qui le tracce dei Templari nelle Marche sono ben più visibili. La facciata stessa della struttura ci mostra la famosa croce dei Templari all’ingresso. All’interno, inoltre, la simbologia sui capitelli richiama i nodi di Salomone, simbolo che spesso i Templari lasciavano nei luoghi ritenuti sacri ed importanti.

2 Responses

  1. Complimenti per il pezzo e per il fatto che inseriate news interessanti che riguardano il territorio. Ho commentato perché proprio oggi un mio amico mi ha ricordato che alcuni sostengono un ipotesi “carolingia” riguardo l’abazia di San Claudio.

    1. Casale Torrenova Riviera del Conero

      Grazie, amiamo questa regione e il nostro territorio e vogliamo farlo scoprire anche ad altri, dando il nostro piccolo contributo. Per quanto riguarda l’abbazia di San Claudio, credo che utilizzerò questo spunto per un prossimo articolo. Grazie.

      Cordiali saluti,

      Casale Torrenova

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